domenica 13 marzo 2016

2 marzo 2016

non c'è più
l'avevo portata in ospedale in via preventiva perchè temevo che potesse avere un altro attacco e invece...
forse era già troppo tardi.
non c'è più.
se ne è andata via  una persona buona e semplice
e forte
e paziente
bhè, forse paziente non sempre, aveva un suo caratterino; era necessario avere carattere ;non è stata facile la sua vita.
ha avuto una giovinezza breve. a tredici anni ha dovuto lei, la maggiore di 6 fratelli aiutare la mamma ad allevarli . il babbo era soldato in africa.
la guerra dalla quale la nostra famiglia uscì devastata e poverissima.
poi i figli
e il continuo servizio in famiglia, per tutti, anche per i fratelli .
 poi i nipoti.
dio..quanta gente ha aiutato a diventare grande.
niente di particolare in fondo. chissà quante altre donne buone e semplici sono state così forti da sopportare il peso di tutti questi parenti che si appoggiavano a loro e comunque di fare grandi sacrifici per amore della famiglia.
lei era gentile  con tutti. credo che tutti quelli che l'hanno conosciuta abbiano provato un po' d'affetto o almeno di simpatia.
e di gratitudine. molti dei vicini si ricorderanno di essersi rivolti a lei quando hanno avuto bisogno di farsi fare iniezioni . era molto brava e non ha mai chiesto niente.
quando rimase sola con la madre ormai anziana avrebbe potuto finalmente riposarsi un pochino ma scelse di aiutare i figli nel lavoro. così, senza pretendere nulla.
seppe resistere anche alle delusioni che le abbiamo dato.
e al dolore.
per la morte della madre.
per la morte di tutti i fratelli. uno dopo l'altro.
già avanti con gli anni si assunse il peso di assistere il figlio e le bambine dopo la morte della loro madre.
poi il dolore terribile della morte del figlio.
dio...non bisognerebbe vivere così a lungo da vedere tutti questi lutti.
finalmente , negli ultimi anni , un pochino di tranquillità.
ma il fisico ormai cedeva.
e così se ne è andata una donna buona e semplice che ha vissuto sempre per gli altri.
non è una grande notizia. non se ne è accorto quasi nessuno.
ma io dico che per essere così semplici, e buone e forti, ci vuole un grande coraggio.
e che sono queste persone straordinarie che vivono così e delle quali pochi si accorgono,
sono  proprio loro che tengono in piedi tutti gli altri.
forse non è stata una grande notizia ma è stata una grande perdita.
per tutti.
addio mamma.

venerdì 26 giugno 2015

15 giugno 2015

oggi vorrei esprimere un commosso ringraziamento a tutti quelli che si sono ricordati di farmi gli auguri.
ma lasciatemi ringraziare anche tutti quelli che , con un gesto di grande delicatezza, hanno pensato essere meglio evitare di ricordarmi che il tempo scorre e che ormai in certe date sarebbe più appropriato osservare un minuto di silenzio.
insomma. grazie ! grazie a tutti .
3 giugno 2015

colpi di calore:

cosa mangio questa sera? mmmm....fegato di vitello , carotine in agrodolce, omelette con marmellata 
ho tutto ? no. una scappata al supermercato per le uova e un po' di frutta. prendo il mio carrello e vado a far la spesa.
dunque: il fegato..bello. ok. le uova? prendiamone una decina (allevamento a terra), un po' di frutta ..il gatto? ah già il gatto. ecco . dieci bustine..ho tutto. pago e esco. faccio 20 metri e sento gridare una donna "arriva la madama!" non è vero. non sta arrivando .ma voleva interrompere un pestaggio che stava avvenendo fuori dal bar.

mi precipito. c'è una specie di ercolino non tanto alto ma d'acciaio che sta accanendosi contro un marocchino . lo riempie di pugni. quando il marocchino si affloscia a terra sento un allarmante rumore di testa che batte sull'asfalto. mi avvicino per soccorrerlo . l'ercolino cerca di colpire anche me. gridando che l'altro gli ha rovinato la macchina. poi altri due calci nella schiena. si allontana un momento io mi avvicino di nuovo e la belva si infila tra me e l'uomo a terra sferrando due calci alla testa. questa volta non ci riesce perchè lo immobilizzo da dietro e lo tengo lontano gridandogli di smetterla. riesce a girarsi e mi accorgo che ora nel mirino ci sono io.parte coi pugni ma riesco a schivare. (non so come) e lo faccio cadere a terra. non voglio colpirlo e continuo a gridargli di fermarsi. mi guarda perplesso. sta valutando se disintegrarmi o no. io stendo la mano in avanti dicendo basta e fortunatamente anche altri intervengono gridandogli che io non c'entro niente e che è meglio che vada via prima che arrivi la polizia.
lui se ne va e a questo punto esplodo in una sonora bestemmia.
il maledetto nel cadere era franato proprio sul mio carrello della spesa distruggendolo.


questa sera niente omelette. 


alla fine della storia non c'era più nessuno dei partecipanti. nessuno conosceva nessuno.
già che ero al bar mi sono consolato con un bianchino
31 maggio 2015

avete mai sentito l'espressione " oggi non dovevo alzarmi da letto" ?
se non ne conoscete il significato ve ne do un esempio:...
ieri non avevo programmi per oggi. i miei amici fanno assistenza ad una regata velica a La Spezia e decido di partecipare.
ma l'imponderabile è in agguato...
voglio essere sul molo alle 10:00 dunque mi alzo alle 4:30 per prendere il primo treno della nord che mi porterà in centrale
arrivo alle 5:00 alla stazione di quarto oggiaro e la trovo chiusa. chiusa! forse aprirà più tardi ma non voglio aspettare. e corro alla fermata dell'autobus che mi porterebbe alla metro.
e trovo il cartello luminoso che dice "no servizio" e spiega che è per il giro d'italia.
che fare? 
torno alla stazione e la trovo aperta. ma quel primo treno non passa e devo aspettarne uno che passerà 40 minuti dopo.
cazzo, sto perdendo il treno per La Spezia. vabbè. prenderò quello dopo.
sono sulla pensilina del treno della nord. finalmente arriva.
quand'ecco : l'uomo alla mia sinistra, a 5 metri da me, abbandona la valigia e ..si getta sotto il treno!!!
frenata, fischio,urla. un casino generale!
l'uomo si è buttato di traverso sui binari e la lama sotto i respingenti lo ha preso proprio alla testa. 
ma la macchina è in rallentamento. doveva fermarsi. e così anziche aprirgli il cranio lo ferisce profondamente e con l'urto lo fa girare di 90 gradi lasciandolo tra le rotaie.
mi precipito dall'altra parte del trenoe lo vedo, abbandonato, esanime, con un braccio sulla rotaia, il carrello delle ruote fermo a un metro. lo chiamo. risponde; mi sdraio vicino a lui, io da una parte della rotaia, lui immobile dall'altra e comincia una singolare conversazione.
cerco di capire quanto sia cosciente, se respira bene,... pare di sì.
gli chiedo cosa gli sia saltato in mente (non sono stato molto originale ma era per cominciare a parlare) scoppia a piangere e mi dice che non riesce a perdonarsi.
si chiama massimiliano. è rumeno. gli chiedo di mostrarmi le mani. ci riesce. sembra che a parte la testa non abbia niente di rotto. certo che sanguina molto.
chiedo al macchinista se posso andare sotto a tenerlo mentre lui fa marcia indietro lentamente . dice che non si può .devono arrivare i carabinieri, l'ambulanza, i pompieri..
e così torno a sdraiarmi vicino al ferito. a questo punto il suo cervello ha cominciato a reagire . ci diciamo qualche scemenza ; riesce anche a ridere (!?)
arriva una macchina alfa del 118 poi la polizia. e fanno allontanare tutti. me compreso.
tra poco arriverà un altro treno sull'altro binario (eccerto!!!).
intanto ho perso anche il treno seguente per La Spezia, spero di riuscire ad arrivare verso le 11:00.
alla stazione centrale faccio ordinatamente la coda e arrivo allo sportello :
"signora, per favore, mi faccia arrivare a La Spezia il più rapidamente possibile. o direttamente o anche cambiando".
lei interroga la macchina...
"mi dispiace . il prossimo treno è già completo (alle 7:30 del mattino!!!) la prima possibilità prevede di cambiare a voghera e a sestri. con arrivo alle 12:40".
a quel punto ho capito che lassù qualcuno aveva deciso di tenermi a milano.

lunedì 19 gennaio 2015

forse siamo all'alba di un nuovo mondo
nuove specie si affacciano sulla scena della storia.
una inspiegabile mutazione genetica ha permesso incroci mai immaginati prima.
ecco apparire il GASPARRI varietà di pappagallo decerebrato ma inspiegabilmente dotato di parola
. e laggiù, sulla collina,tra le nebbie dell'alba  pascola un SALVINI dal verde mantello felpato e là , in fondo, in mezzo alla padania branchi di PROSPERINI pascolano ragliando assieme a  qualche esemplare di BORGHEZIO. esemplari feroci ma facilmente addomesticabili; seguiti da nugoli di CELODURI e poi ...oddio, ma quanti sono? dopo l'homo sapiens appare l'homo farneticans?
i biologi sono indecisi. non riescono ancora a stabilire a quale specie appartengano questi curiosi esemplari.così per ora li classificano solo in sottospecie. appare poi piuttosto scarsa la prolificità  dei CELODURI ;tanto che se ne prevede  l'estinzione prossima. diversamente per la sottospecie GASPARRI  che pare in grado di accoppiarsi con qualunque cosa  pare infatti che il primo esemplare derivi dall'accoppiamento di un ARA-MACAO con un portacenere

sabato 29 novembre 2014

scontento di me
stanco
stanco di tutto
della mia donna, del lavoro,di mia madre, degli amici
mah..che amici poi...
conoscenti
ma ci conosciamo davvero? no, certo che no.

la mia donna? ma come mi esprimo? mia...che assurdità.

stanco di mia madre? ma come mi permetto?, povera donna. se io fossi stato meno freddo, se avessi saputo amare come ha saputo lei sicuramente oggi mi sentirei diversamente

stanco di ripensare agli appuntamenti mancati.
alle  occasioni che non sembrava avessero importanza allora e che da tanto tempo, a distanza di tanto tempo  si affacciano  quotidianamente a ricordarmi che non potrò mai, mai più rimediare a certi errori.

stanco di osservare che i miei sogni non si realizzano.
anzi, si sono realizzati ; ma nessuno che si sia concretizzato stabilmente.
una vita piena di cose bellissime e effimere.

tutta quella bellezza,quella  pienezza di vivere, scivolata via in fretta, come sabbia che scorre tra le dita.

stanco di dibattermi tra il desiderio di fare, di vedere, di imparare; che non mi lascia ancora,
e il mostro che mi mangia dentro e mi dice che è inutile; che non riuscirò. non riuscirò mai più

ma cosa posso fare? non so...non lo so.
in questo momento mi terrorizza l'idea che mia madre possa andarsene senza avermi vicino.
devo aspettare.
che strano. ora che sono vecchio , ora che il mio tempo sta finendo sempre più rapidamente,
ora divento più paziente.

e poi?
e poi non so.
a quel punto non avrei più radici.
potrei andarmene altrove. sì. ma perchè?

dovrei dedicarmi alla mia compagna? in fondo le voglio bene ; è psicologicamente instabile. mi fa incazzare ma ammettiamolo: nemmeno io sono un modello di coerenza.
andiamo... è pur sempre l'equivalente di un'assicurazione sulla vita. avere vicino qualcuno; che ti ami, che si occupi di te; fino in fondo ... ; che vicino alla fine ti curi, che ti cambi il pannolone..

già. e lei?  e poi che ne sarebbe di lei?
non so. non sono abbastanza coraggioso da accettare facilmente l'idea di lei che dopo essersi dedicata a me finisca la sua vita da sola.

ma perchè per me è così difficile vivere?scegliere?
perchè sono così freddo?, così vigliacco?
...
così stanco?

lunedì 11 agosto 2014

piccoli soprusi quotidiani:
tre giorni fa sono andato all'inps a richiedere il cud della pensione riscossa nel 2012 da mia madre. niente di strano. una volta veniva mandato a casa senza necessità di domandarlo. poi è stato fatto un cambiamento e la gente ha dovuto andare a chiederlo. dunque prendo i documenti di mia madre e vado .
l'uomo allo sportello mi stampa i documenti che metto via frettolosamente. avevo chiesto solo un permesso di due ore. in tram do un'occhiata ai documenti . sono sbagliati. non sono quelli che avevo richiesto.
due bestemmie.
una nuova richiesta di permesso
questa mattina torno e parlo con una impiegata :
-eh già. ha ragione sign. filiè. questi non sono i documenti che ha chiesto. non capisco come sia potuto succedere.
-va bene signora. mi dia questo cud.
- no. non è possibile. tre giorni fa è cambiata la regola ora non possiamo più darli allo sportello. la mia collega non glie lo aveva spiegato?
-no, signora. . era un uomo e mi ha detto che non c'erano problemi e mi ha dato questi documenti .
- oh, ma quello era solo un impiegato provvisorio (sic).:
insomma. per farla breve. ora danno un modulo delega che va portato al pensionato . poi si riporta il modulo compilato assieme ai documenti e codici fiscali del pensionato e dello sventurato che va avanti e indietro.
a quel punto si compila la richiesta e si presenta allo sportello.
e mi daranno il cud? eh no. troppo facile. me lo spediranno dopo qualche giorno.
proprio come si faceva un tempo